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Il mondo ha un cancro

Chi è partito per andare a fare il giro del lago di Como e chi è partito, in fuga dalla guerra o da una condizione disperata, per non arrivare mai. E' questo che stamattina mi propone lo schermo piatto del mio pc di ultima generazione frutto del progresso dell'uomo e dell'evoluzione del mondo.

Sono stato diversi minuti con gli occhi fissi su quella foto che ritrae tre uomini con tre bambini morti fra le braccia. Quelle foto che non andrebbero mai scattate e mai sbattute su queste maledette piattaforme sociali. Il paradosso di un mondo che nonostante tutto continua ad andare avanti invece di fermarsi e dire basta, è tutto finito, mi fermo qua, è troppo, sono stanco, vecchio. Il mondo dovrebbe morire e con lui anche il suo cancro, quelle cellule che per crescere nel suo organismo stanno divorando le cellule sane. Il mondo ha un cancro non ancora diagnosticato.

Ma di cosa abbiamo bisogno ancora, insomma, continuiamo nella più totale indifferenza, ci sentiamo appagati e privi di ogni senso di responsabilità solo condividendo la fotografia di quei bambini. Poi andiamo a mangiare e divertirci, perchè quello nessuno ce lo deve mai toccare. D'altra parte non è mica colpa nostra se siamo più fortunati, se abbiamo tutto, se abbiamo pure quello che non serve.


Vincenzo Nisio

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